Sala 1 - Palazzo della Cultura di Apricena

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Sala | 1

Per l’Imperatore Federico II, che per ben 13 volte, dal 1222 al 1243, ha soggiornato ad Apricena, si è creata una ulteriore sala, la Mediateca Federiciana. Essa contiene i pannelli con la trascrizione delle nove pergamene che descrivono gli usi civici che Federico II aveva concesso nel 1230 ai territori di Castel Pagano, San Nicandro e San Paolo di Civitate. Questo fondo è attualmente conservato nell’Archivio Storico e fu rinvenuto nel 1887 dal nostro illustre storico Carlo Luigi Torelli, successivamente studiate dal professore Shupfer. Le nove pergamene sono state esposte al pubblico per la prima volta, in forma di copie fedeli all’originale, nel giugno del 2017, in occasione delle Giornate Federiciane.
 
Al centro della sala è stato eretto una sorta di pozzo, esempio di contenitore delle acque piovane, che funge da espositore di reperti rinvenuti dagli scavi condotti nell’area del mastio e della Chiesa di Castelpagano. Vi troviamo armi in ferro, ornamenti personali, oggetti di uso comune e chiodi. I tre dardi della balestra sono tutti in ferro con testa piramidale e sezione circolare cava all’interno. Dal mastio provengono anche due frammenti di lama di coltello in ferro realizzati insieme a un corno tagliato e lasciato con la funzione di manico. Tra gli oggetti di uso personale vi sono dei cerchi utilizzati sicuramente come elementi di sospensione o arnesi. Interessanti sono anche le fibule sia circolari che di varie altre forme.
 
Numerosi sono i reperti in bronzo, soprattutto facenti parte di corredi funebri o comunque sempre oggetti personali. Sono stati rinvenuti e qui conservati gioielli, realizzati in lamine in bronzo dorato tirate e decorate con piccoli fori ornati esternamente da motivi floreali. Di dubbia funzione, invece, una placchetta in bronzo a forma di rombo, decorata al centro con un disegno dalla forma di una stella allungata 8 punte. Essa ipoteticamente potrebbe ricollegarsi alla presenza dei longobardi sul territorio.
 
Sono presenti ancora pendagli a forma di ghianda in bronzo dorato; cerchietti di bronzo e perline in osso, orecchini in argento. Oggetti di altro materiale sono, invece, la croce in pasta turchese, il cilindro e il dado in osso.
 
Durante gli scavi sia dentro l’area del mastio e della chiesa che esternamente sono state rinvenute numerose monete. La maggior parte di esse sono associabili al tardo medioevo. Esse sono tutte realizzate da una lastra con un preciso spessore, tagliate in strisce e poi ridivise nella misura appena più grande della moneta finita.
PERGAMENA n. 1 - Napoli, 12 luglio 1368
Giovanna I fa trascrivere un privilegio di re Carlo II, il quale ne conferma un altro, che Federico II concesse nel 1230 ad Apricena, riguardante gli usi civici sui territori di Castelpagano, San Nicandro e Civitate.
PERGAMENA n. 2 – Dato in Napoli, 5 febbraio 1446
Re Alfonso d’Aragona fa trascrivere e conferma lo stesso privilegio del 1230 di Federico II per Apricena (pergamena n. 1).
PERGAMENA n. 3 – Napoli, 10 aprile 1495
Re Carlo VIII concede ad Apricena di tenere ogni anno una fiera nella festa dei SS. Filippo e Giacomo e per altri sette giorni.
PERGAMENA n. 4 – Gaeta, 13 novembre 1496
Autentica trascrizione di dieci capitoli di Ferdinando II d’Aragona concessi ad Apricena e da Federico d’Aragona confermati.
PERGAMENA n. 5 – Napoli, 27 marzo 1507
Ferdinando il Cattolico conferma ad Apricena i privilegi concessi dai predecessori.
PERGAMENA n. 6 – Lucera, 8 dicembre 1522
Carlo di Lanoy, vicerè e luogotenente nel Regno per la corte di Spagna, conferma ad Apricena gli usi civici sui territori di Castelpagano, San Nicandro e Civitate.
PERGAMENA n. 7 – Napoli, 26 settembre 1525
Andrea Carafa, luogotenente generale del Regno, concede il regio assenso ad una transazione tra il comune di Apricena e Giovanni Alfonso Picciolo, signore di San Nicandro, sugli usi civici nel territorio di San Nicandro.
PERGAMENA n. 8 – Napoli, 25 gennaio 1542
Il notaio Pietro Basso redige in forma pubblica lo strumento di transazione e concordia tra il comune di Apricena e Giovanni Alfonso Picciolo, signore di San Nicandro.
PERGAMENA n. 9 –  Castelpagano, 14 marzo 1542
Domenico Gagliardo, commissario del Sacro Regio Consiglio, immette i sindaci generali e gli eletti del reggimento e consiglio di Apricena nel possesso degli usi civici sul territorio di Castelpagano.
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